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“TÜRK KAHVESI”: Mostra fotografica di CRISTINA BARBIERI E ANNA BERTOCCHI

"TÜRK KAHVESI": Mostra fotografica di CRISTINA BARBIERI E ANNA BERTOCCHI

Inaugurazione 9 maggio fino al 23 maggio 2026

Presso CONSORZIO CREATIVO  Via Carteria, 100-102, Modena.

Inaugurazione sabato 9 maggio 2026 ore 17:00.

Presso CONSORZIO CREATIVO  Via Carteria, 100-102, Modena.

La mostra è curata da SARA MUNARI

La mostra proseguirà fino al 23 maggio 2026 con i seguenti orari:
sabato 9 MAGGIO : 17:00 20:00
domenica 10 MAGGIO: 10:30 -12:30 / 17:00 – 19:00

sabato 16 MAGGIO : 10:30 -12:30 / 17:00 – 19:00
domenica 17 MAGGIO: 10:30 -12:30 / 17:00 – 19:00

sabato 23 MAGGIO (in occasione della Notte dei Musei): 18:00 22:00

Sarà possibile visitare la mostra anche in altri giorni e orari, concordando un appuntamento tramite e-mail indirizzata a barbiericristina@hotmail.it

“TÜRK KAHVESI” è una mostra fotografica a quattro mani che racconta il caffè turco come rito, cultura e filosofia di vita.
Cristina Barbieri immortala i caffè di strada di Istanbul e i loro avventori, testimoni di una socialità autentica all’insegna del keyf, il dolce far niente.
Anna Bertocchi esplora invece l’intimità del gesto, l’aroma, il cardamomo, il fondo della tazzina, in un viaggio poetico tra storia, memoria e lentezza.
Due sguardi complementari per un unico, affascinante racconto visivo sulla cultura turca. 

Cristina Barbieri: è nata e vive a Modena, ha lavorato come medico psichiatra, ma, negli anni, ha cercato anche di dedicarsi alla Fotografia. Ha costruito la sua formazione fotografica frequentando Workshop con diversi maestri, tra cui Sara Munari, insieme alla quale ha realizzato, tra gli altri, il progetto qui esposto. Il suo interesse è per le persone, sia nel lavoro che nella fotografia, e la sua attenzione è sempre rivolta alla dimensione umana e antropologica. 


Anna Bertocchi: Fotografa per passione. Girovaga per soprannome.
I viaggi e la fotografia sono tra gli interessi che ha avuto la fortuna di coltivare fin da giovane, non per lavoro ma per diletto. Ha frequentato diversi workshop fotografici in Italia e all’estero e ha partecipato a mostre collettive con amici che condividono l’amore per la fotografia. Curiosa e affascinata da luoghi, usi e costumi diversi dai nostri che cerca di approfondire durante i suoi viaggi e che desidera fissare con fotografie, non perfette tecnicamente, ma che sanno ricordarle l’emozione di quel momento.

 


Sara Munari ha visto Milano solo come primo atto della sua epica avventura nel mondo. Espone le sue opere in gallerie così esclusive che l’unico modo per vederle è inviare un piccione viaggiatore con una richiesta formale di ammissione alla visita. Come docente di Fotografia all’Accademia di Belle Arti di Santa Giulia a Brescia, Sara è famosa per insegnare agli studenti una sorta di incantesimo che trasforma istantaneamente qualsiasi soggetto in arte contemporanea. In veste di giurata e lettrice portfolio, Sara ha il potere di guardare una foto e capire istantaneamente se l’autore della stessa necessita di un analista. Viaggia per l’Italia per tenere conferenze, corsi e letture portfolio, dimostrando che il suo talento non ha confini geografici, piuttosto tariffe di Trenitalia fin troppo alte. I premi che ha vinto con i suoi lavori sono numerosi, nazionali e internazionali, ma tendenzialmente inutili. Sara sviluppa storie visuali attraverso la contaminazione di più media, dimostrando che la fotografia è come un dipinto impressionista: più che la perfezione, conta la sensazione che lascia. Sara Munari non è solo attirata dalla luce e dall’ombra, è anche una scrittrice prolificamente temeraria. Con sette libri di teoria sulla fotografia, Sara trasforma ogni lettura in un viaggio epico attraverso il mondo di questa arte visiva. Ha anche pubblicato cinque libri di sue fotografie, perché scrivere solo teoria sarebbe stato troppo noioso. I libri successivi li ha prodotti a mano, in pezzi numerati, per guadagnare milioni e milioni di euro. In qualità di docente di Storia della Fotografia, Sara trasforma le lezioni in spettacoli che lasciano gli studenti a bocca aperta e forse un po’ confusi. Ha anche un blog di fotografia talmente seguito in Italia che è in corso la petizione per farlo diventare patrimonio dell’umanità. Nel 2019, Sara ha aperto Musa fotografia, un luogo dove tutti i mortali possono avvicinarsi alla Signora Fotografia e ricevere benedizioni sotto forma di corsi, mostre e presentazioni. Sara Munari si diverte con la fotografia come un “gatto in Tangenziale” cit., la ama come un appassionato collezionista, teme le frustrazioni che essa porta e la rispetta più di quanto alcuni terrapiattisti rispettino le teorie di Einstein. E quanto al motivo per cui scrive in terza persona, Sara fa finta di non conoscersi, per mantenere il mistero della vita sempre attivo.


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