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UN VIAGGIO IN SICILIA: ESPOSIZIONE DI BEPI CAMPANA

UN VIAGGIO IN SICILIA: ESPOSIZIONE DI BEPI CAMPANA

dal 6 al 21 dicembre 2025

06/12/2025 - ore 18:00, 13/12/2025 - ore 18:00

Bottega del Consorzio Creativo, MODENA - Via Carteria 100, 102.

Ingresso libero

Inaugurazione sabato 6 dicembre ore 18:00

PITTURA presso Bottega del Consorzio Creativo, MODENA – Via Carteria 100, 102.

inaugura la mostra di acquerelli di: BEPI CAMPANA :  “UN VIAGGIO IN SICILIA”

Sabato 13 dicembre alle ore 18, nella stessa sede della mostra,
Bepi Campana presenterà il proprio saggio:
“Le grandi parole delle ideologie”, Ed. Il Loggione 2024.

La mostra continuerà fino al 21 DICEMBRE 2025 con i seguenti orari:
sabato 6 – 17-19.30 –  domenica 7, lunedì 8- 10.00-12.30 -17.00-19.30 sabato 13, domenica 14, sabato 20, domenica  21  – 10.00-12.30 – 17.00-19.30
Per altri giorni e orari della settimana è possibile accordarsi con l’autore
Bepi Campana: 349 0610367 – 059 343234 –  bepicampana@libero.it

UN VIAGGIO IN SICILIA:…Per l’esattezza nella Sicilia Occidentale, e per di più a primavera: una Sicilia verdeggiante e fiorita. Il sospettoso nordico amante del Romanico e delle spiagge irlandesi si è volentieri arreso alle fantasie arabo-normanne di Palermo, alla simbiosi di palme e campanili. Ancora più facile è stato per il vecchio filosofo immergersi nella miracolosa grecità di Agrigento, Selinunte, Segesta. Per non dire della sorpresa di ritrovare, quasi in vista dell’Africa, “the white cliffs of Dover”!

Bepi Campana, vecchio insegnante di varia “humanitas” non del tutto in disarmo, ha praticato diverse arti con risultati alterni: politica, musica, scrittura. Dal mezzo del cammino della sua vita in poi si è dedicato con continuità alla silenziosa e meditativa arte dell’acquerello, esponendosi in una quindicina di mostre, a Modena e dintorni.

Le grandi parole delle ideologie. Dal mondo antico alla loro presunta estinzione: Se si vuole preservare la sostanza della democrazia affermatasi faticosamente nel corso degli ultimi due secoli, non si può rinunciare a utilizzare strumenti vecchi e nuovi per l’informazione e la riflessione: dunque una conoscenza attiva, ben diversa dalla cosiddetta “conoscenza senza pensiero” che avanza in modo preoccupante nella società, e nella stessa scuola. Mai come ora la complessità dei problemi e la gravità delle sfide chiederebbe ai cittadini, alle forze politiche, ai governi democratici un grande sforzo di pensiero critico. Ma non è realistico credere che un impegno del genere possa essere intrapreso senza il forte e consapevole recupero di una dimensione etica, da tempo espulsa dalla sfera economica, dalla piatta navigazione politica, e spesso anche dalla vita personale e relazionale. “…Ma poi: è possibile, è una buona cosa, fare politica senza ideologie, senza un riferimento a un insieme di idee forti, motivanti e coinvolgenti? Anche perché, come si fa inevitabilmente politica attraverso l’antipolitica, così l’antiideologia può nascondere atteggiamenti ideologici, e non nel senso migliore…” L’ambizione di questo libro, come del corso per adulti da cui è stato tratto, è di riuscire a restituire alle parole della politica, oggi così spesso vaghe, vuote, fuorvianti, la loro collocazione storica, il loro senso originario: forse anche qualche possibilità di riscatto, e di un uso più consapevole.


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