da sabato 10 a mercoledì 14 maggio
l'inaugurazione è prevista per sabato ore 17:20

ELVIRA CAROBBI ed EMANUELA NAVA
presentano




ERMANNO VANNI: VIAGGIO NEL MONOTIPO


Ermanno Vanni, pittore modenese nato il 18 giugno 1930 e morto recentemente nel 2011, affermava che “Artista è chi sa sognare con le mani.” 
La sua opera custodisce una profonda capacità di commozione, perché l'artista ha saputo, come egli stesso diceva, morire in ogni quadro per rinascere in quello successivo. 
Poi il genio sposava la sregolatezza che non poteva assicurare un sicuro successo. In questa dimensione si collocava la sua amicizia con Antonio Delfini. Dello scrittore modenese Vanni ha potuto godere, tra i pochi, di un testo critico sulla sua pittura. E degli insegnamenti di Delfini l'artista citava che «ogni storia cresce, così, su se stessa, inventandosi momento per momento». Per questo la sua pittura non ha seguito un cammino coerente: dai visi di ragazzine ai tenebrosi "umanoidi", dati dalla immersione fisica dell'artista sulla tela, dai ritratti ironici ai paesaggi ai soggetti sacri alla pittura informale (http://www.vanniermanno.it/).

Il pittore non pago delle varie tecniche usate introduce il monotipo nella sua arte.
Nella Bottega del Consorzio verrà esposta una serie di monotipi la cui realizzazione si colloca in un lungo periodo artistico. La retrospettiva comprende anche la proiezione di un cortometraggio in cui l’artista espone la tecnica di realizzazione del monotipo, permettendoci anche, attraverso immagini e parole di grande suggestione, di conoscere la visione del suo mondo artistico.
La mostra non ha pretese di essere antologica, ma vuole proporsi come occasione per ricordare l’artista nella ricchezza concettuale della sua arte, regalandoci la possibilità di perderci nei suoi colori, nel richiamo della realtà intuibile nelle forme astratte, nell’evocazione del sogno che l’impostazione informale suggerisce. E nel perdersi nasce l’occasione di andare oltre le immagini, percorrendo più sentieri, che forse non hanno una meta, ma per scoprirlo vanno percorsi: VIAGGIO NEL MONOTIPO.