COMUNICATO STAMPA

I MEZZI PUBBLICI SETA DIVENTANO UN SET CINEMATOGRAFICO: AL VIA IL CONCORSO DI CORTOMETRAGGI “LA FINESTRA SULL’AUTOBUS”

I filmati dovranno raccontare una storia che abbia come filo conduttore i mezzi pubblici Seta in un tempo massimo di dieci minuti: in palio abbonamenti al trasporto pubblico, smartphone e action cam. La consegna dei materiali dovrà avvenire tra il 25 maggio ed il 13 novembre 2015.

 

MODENA, 13 APRILE 2015 – Ogni giorno le vite di migliaia di persone si incrociano a bordo dei mezzi pubblici, a volte solo per pochi minuti ed altre volte per un tempo più lungo. Tantissime storie personali hanno per scenografia un autobus dove la vita scorre tra una fermata e l’altra per andare a scuola, al lavoro, a fare shopping, a trovare un amico o un parente. Raccontare queste storie in forma creativa, trasformando l’autobus in un piccolo set cinematografico è l’obiettivo del concorso di cortometraggi “La finestra sull’autobus”, promosso da Seta in collaborazione con Trc, l’Associazione Nonantola Film Festival e l’Associazione culturale Consorzio Creativo di Modena. Per partecipare al concorso bastano uno smartphone o una telecamera digitale ed un’idea originale da raccontare in un tempo massimo di dieci minuti. Che sia in forma di commedia, horror, western o fantascienza non importa: il genere del cortometraggio è lasciato alla libera interpretazione dei registi, purchè in almeno una scena compaia un bus Seta oppure ve ne sia girata almeno una a bordo. L’importante è riuscire a raccontare con creatività e fantasia una storia che abbia come filo conduttore il trasporto pubblico. I filmati più originali saranno premiati con abbonamenti al trasporto pubblico, smartphone e action cam GoPro.

 

COME SI PARTECIPA

Il tema del cortometraggio deve essere “Alla fermata dell’autobus”, la partecipazione al concorso è gratuita e senza limiti di età. Per iscriversi occorre presentare in busta chiusa il modulo firmato per l'accettazione del regolamento (scaricabili dai siti www.setaweb.it e www.trc.tv), la fotocopia fronte/retro di un documento di identità ed il cortometraggio  su supporto magnetico (CD o DVD dati, USB o scheda SD). La busta dovrà riportare esternamente la dicitura “OGGETTO: concorso la finestra sull’autobus”, oltre a nome e cognome del partecipante ed un recapito telefonico e/o mail. La procedura di iscrizione sarà resa efficace solo dopo aver consegnato i suddetti documenti, insieme al cortometraggio, presso una delle sedi di Seta di Modena, Reggio Emilia o Piacenza. La consegna dei materiali filmati dovrà avvenire tra il 25 maggio ed il 13 novembre 2015. Tutte le opere pervenute saranno visionate e selezionate dalla giuria del concorso, composta da un rappresentante per ognuno dei soggetti promotori: Seta, l’emittente televisiva Trc, l'Associazione Nonantola Film Festival e l’Associazione Culturale Consorzio Creativo di Modena.

 

COSA SI VINCE

Saranno attribuiti due premi: uno a cura della giuria ufficiale del concorso ed uno da parte del pubblico, che potrà visionare e votare i dieci migliori cortometraggi selezionati collegandosi al sito web di Trc. I due filmati vincenti si aggiudicheranno un premio a scelta tra: un abbonamento annuale al trasporto pubblico Seta; uno smartphone Samsung Galaxy S5; una action cam GoPro Hero4 silver edition. Inoltre, i vincitori potranno partecipare di persona alla trasmissione di Trc “La finestra sul corto” (che trasmetterà anche tutti i filmati selezionati) e presentare la propria opera in un evento realizzato ad hoc dall’Associazione culturale Consorzio Creativo. Tutti i filmati selezionati saranno pubblicati sul sito web di Trc.

 

“L’autobus è il luogo di incontro per eccellenza, basti pensare che sui mezzi Seta salgono ogni anno oltre 50 milioni di passeggeri, di cui 23 nel solo bacino modenese” ha affermato Pietro Odorici, Presidente ed Amministratore Delegato di Seta durante la presentazione del concorso. “Con questa iniziativa che punta sulla creatività e sulla fantasia intendiamo promuovere, specialmente tra i più giovani, un utilizzo maggiore dei mezzi pubblici – ha proseguito Odorici – per contribuire a ridurre il traffico veicolare privato che affligge le nostre città, riducendo così anche l’inquinamento atmosferico”.

 

Il concorso verrà promosso attraverso diversi canali: oltre ai siti web dei soggetti promotori è stato realizzato un filmato promozionale che è già in rotazione sui display di tutti i mezzi Seta in servizio sulla reti urbane di Modena, Carpi, Sassuolo e su parte della flotta extraurbana. Sono inoltre state realizzate un migliaio di locandine, che saranno esposte su tutti i mezzi, urbani ed extraurbani, dei tre bacini provinciali serviti da Seta (Modena, Reggio Emilia e Piacenza), mentre su Trc è già in rotazione lo spot pubblicitario realizzato dalla redazione della trasmissione “La finestra sul corto”.

 

“Siamo davvero contenti di poter lavorare assieme all’azienda di trasporto pubblico locale in questo progetto, che è innovativo perché sfrutta un veicolo straordinario di socializzazione quale è il mezzo pubblico e lo fa utilizzando i video, ovvero la forma principale di comunicazione delle giovani generazioni” ha commentato Ettore Tazzioli, Direttore Responsabile dell’emittente televisiva Trc. Commenti positivi sull’iniziativa sono giunti anche da parte dei rappresentanti delle due associazioni culturali che partecipano al progetto. Antonella Battilani, Presidente dell’Associazione Nonantola Film Festival ed esperta di cinematografia ha sottolineato come “La capacità dell’immagine di raccontare la quotidianità potrà trovare adeguata espressione in questo concorso per cortometraggi. Ci aspettiamo un’alta partecipazione, anche perché oggi la tecnologia consente davvero a tutti di diventare registi con budget minimi”.  Alessandro Orrea, Presidente dell’associazione Consorzio Creativo ha ricordato che “Avvicinare i giovani all’arte ed alla creatività è un elemento fondamentale della nostra attività. Inoltre va sottolineata l’importanza dell’attenzione al territorio che questa iniziativa può suscitare, elemento non scontato tra le generazioni più giovani”.