domenica 19 aprile 2015 ore 18:00

MAURO SABBIONE
PRESENTA

TANGO NEL FANGO DI RABELAIS
Musica per il 30° dell'opera "Tango" dei MATIA BAZAR


* * *

EVENTO RISERVATO AI SOLI SOCI

Seguirà una cena in piedi. Contributo a persona per la serata € 10,00



PER PRENOTARE INVIA UNA MAIL A: prenotazioni.consorziocreativo@gmail.com

* * *


vai alla scheda di: Mauro Sabbione



TANGO, nel fango di Rabelais
Per il 30° dell’opera TANGO dei MATIA BAZAR 1983 (Universal)
 
Un concerto unico per pianoforte, dedicato allo splendido album dei Matia Bazar, TANGO, che il 21 gennaio del 2013 ha compiuto trent’anni. 
Un periodo progettuale clamoroso, attraverso tre dischi, quello che Mauro Sabbione ha trascorso da protagonista in un uno dei gruppi storici della musica italiana, con brani famosi e conosciuti arrangiati con una tecnica straordinaria, con immagini esclusive e aneddoti originali. 

TANGO, viene riproposto come una sonata di Chopin, senza i suoi elettronici arrangiamenti e senza canto, come nove quadri d’autore con le variazioni agogiche, dove coesistono l’andante moderato ‘I bambini di poi’ il largo ‘Scacco un po’ matto’ l’allegro ‘Elettrochoc’ il prestissimo ‘Il video sono io’ la valse ‘Il treno blu’, ma anche il maestoso ‘Vacanze romane’ ed altri brani, suonati con l’accompagnamento di un video dove scorrono immagini inedite ed aneddoti meravigliosi sull’epopea elettronica dei Matia Bazar del quale Mauro Sabbione è stato indiscusso protagonista, sia come compositore che musicista.
Musiche meravigliose entrate negli evergreen italiani mai più suonate da 30 anni!
Nella seconda parte si ascoltano inoltre alcuni ‘scarti’ di Tango ed inediti del periodo, ma anche le produzioni recenti di Mauro, in un altro momento di grande tecnica e straordinaria energia pianistica.

“Nei Matia Bazar, Mauro Sabbione è entrato nel 1981, dopo essersi diplomato in pianoforte al conservatorio di Genova, con l’irruente passione del musicista di razza, che non si accontenta di occupare la seggiola del tastierista di una band famosa giusto per sbarcare il lunario (con quel background tecnico lo troveremmo ancora là, statene certi), ma che arriva per lasciare il segno. E che se ne va dopo tre soli album, perché le logiche del successo da gestire e conservare gli appaiono troppo preponderanti sul resto. Ci sono cose più importanti della popolarità e hanno a che vedere con la libertà espressiva e con nuove vie da percorrere, magari lontane dalle classifiche di vendita, ma sempre e comunque vicine alla pulsione creativa dell’artista vero. Un istinto sempre assecondato da un entusiasmo che lo ha dapprima portato a stravolgere il sound tradizionale dei Matia Bazar con Vacanze romane, Elettrochoch, Palestina, Fantasia ecc... quindi ad aprire nuovi cantieri nell’avanguardia con i Melodrama, ai tour della memoria da Gramsci a Guevara, da Lorca a Weill e infine condotto nell’habitat della rappresentazione teatrale, con Leo Bassi, l’anarko clown mondiale. Il tutto passando attraverso una non secondaria esperienza coi Litfiba da El Diablo ad Insidia. Ma tutto ciò che Mauro suona ha l’aspetto gentile del ricordo che si stampa indelebile nella memoria e ti fa sembrare i riferimenti progettuali un indice letterario: dal conservatorio alla musica d’improvvisazione, un concerto che crea una ragnatela di brani indimenticabili.” Marco Bercella. 
 
TANGO è al 72° posto assoluto nella charts di Rolling Stone italiana. I tre album incisi, BERLINO PARIGI LONDRA, TANGO ed ARCHITETTURE SUSSURRANTI, con i Matia Bazar restano il punto più alto dell’incontro fra la musica e l’architettura, fra l’immagine ed il teatro fra la moda ed il design, nel massimo periodo del postmoderno europeo. 

Un concerto unico ed imperdibile già portato con successo in molte città italiane e presto in Giappone e Russia, che spesso si gemella ad iniziative e seminari sul periodo storico e soprattutto sugli strumenti elettronici dell’epoca.




Con il patrocinio del Comune di Modena