DAL 15 AL 27 SETTEMBRE 2017

ERNESTO TULIOZI

PRESENTA

SINDROME DI STENDHAL


MOSTRA FOTOGRAFICA



Alcuni scatti ci pongono davanti a una sottile contraddizione: la loro forma, sorvegliata e contenuta in una misura compositiva di proporzioni classiche, implica un sistema di visione barocco. Lo spettatore osserva lo sguardo del fotografo che ha registrato lo sguardo di uno o più soggetti sorpresi mentre guardano a loro volta un’opera d’arte o un paesaggio. Assorbiti dentro questa struttura en abyme è facile immaginare che alle nostre spalle, mentre stiamo di fronte a una di queste immagini, ci sia lo sguardo di qualcun altro intento a metterci in una prospettiva teoricamente infinita. Ma proprio quando pensiamo di essere imprigionati in un gioco di scatole cinesi, l’impressione è indebolita e contraddetta da altre fotografie, dove lo sguardo delle persone è meno concentrato e più sguardi seguono orizzonti diversi o si rivolgono in maniera franca all’obiettivo.

Quello che ci viene suggerito dunque non è tanto una riflessione sul guardare, ma piuttosto un teatro degli affetti dove va in scena una drammaturgia dedicata all’interazione tra spazio e figure. L’inquadratura determina i limiti dell’azione, l’intreccio è cristallizzato in un momento denso, il finale resta sospeso. Ogni fotografia dà conto di emozioni diverse e diverse congetture, ma tutte sembrano raccogliersi in un programma che daccapo evoca l’estetica barocca: il fin la meraviglia. Non quella che possa essere suscitata nello spettatore ma quella che spiamo nei volti, nelle posture, negli abbandoni dei soggetti rappresentati. È una meraviglia che abolisce ogni differenza tra l’interno di un museo, dove ci si aspetta di essere stupefatti dell’arte, e il profilo di un sito industriale trasformato dalle circostanze in una veduta di Vermeer. Il tentativo è quello di trovare la grazia contenuta in ogni esperienza di bellezza vissuta da altri: è l’ambizione romantica, così ben descritta dalla parola sehnsucht, di ricordare con struggimento luoghi dove non si è mai stati e persone che non si sono mai conosciute.



presso la sede espositiva del CONSORZIO CREATIVO in via Dello Zono n.5 Modena 
(angolo piazza XX Settembre)

ORARI: 
- dal 15 al 17 settembre: venerdì e sabato 10-23, domenica 10-21 
- dal 18 al 25 settembre: 16-19, giovedì chiuso
- dal 26 al 27 settembre: 16-20.

L'incontro con l'artista è previsto per sabato 16/09 ore 18:00



Ernesto Tuliozi (Valeggio sul Mincio, 1954), architetto di formazione, si dedica allo studio dei metodi di catalogazione e conservazione del materiale fotografico storico, al cinema di animazione, alla scenografia teatrale. Art director di diverse riviste, è cofondatore della casa editrice di libri fotografici Punto e virgola, creata e diretta da Luigi Ghiri. Inizia a fotografare nel 1981 indagando gli spazi urbani marginali ed il paesaggio industriale. Nel 1983 espone al Forum Stadtpark di Graz nella collettiva “Penisola” e dal 1984, con “Viaggio in Italia”, in varie sedi in Italia ed all’estero. Nel 1985 è selezionato dal “Preis für giunge europäische Fotografen” di Francoforte. Nel 2013 espone alla 55esima edizione della Biennale d’Arte di Venezia; nel 2014, nella selezione “Modena e i suoi fotografi. Dal Dopoguerra agli anni Novanta”.







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