Se il collage forma per definizione un nuovo paesaggio visivo dove non c'erano che ritagli e frammenti, i lavori di Gianni Valbonesi ne esplicitano le grammatiche di ricomposizione. Carte di ogni tipo – spartiti, biglietti di ingresso, etichette, strappi – vi compaiono accanto a una miriade di oggetti che sembrano caduti inavvertitamente dalle tasche del tempo che passa: tappi di birra, rotelline di pasta, brugole, stecchini, bottoni. E anche foglie d'acero, velluti, cordini, schegge di specchio e porcellana. Sono tutti materiali disparati e incompatibili di un mondo che si frantuma e perde pezzi. Il gesto artistico li salva, reintegrandoli in una nuova totalità dominata dalla meraviglia e dall'incanto del colore. E se talora le cesure restano, compaiono come ricami piuttosto che come cicatrici.


presso la sede espositiva del 
CONSORZIO CREATIVO
via Dello Zono n.5 Modena (angolo piazza XX Settembre)

ORARI: 
16-17-18 settembre dalle 10:00 alle 23:00
dal 19 settembre al 2 ottobre dalle 17:00 alle 19:30
(chiuso il giovedì)

INAUGURAZIONE:
sabato 17 settembre ore 18:00


Gianni Valbonesi (Roma, 1941) vive e lavora a Modena, dove dipinge i suoi quadri con tecnica quasi esclusivamente a collage. La scoperta di Dubuffet (a Venezia nel 1960), la successiva conoscenza dell'opera di Schwitters e quindi della lezione formale di Klee sono state determinanti nelle scelte formative iniziali e riemergono più o meno costantemente fino alla produzione più recente. Numerosissime le mostre collettive e personali. A Modena ha realizzato anche un’opera monumentale per il Parco della Resistenza (2002).