DAL 27 GENNAIO AL 4 FEBBRAIO 2018


MOSTRA IN RICORDO DI GINO MOLINARI



INAUGURAZIONE SABATO 27 GENNAIO ORE 17:00


ORARI: SABATO, DOMENICA, MERCOLEDÌ (SAN GEMINIANO) E VENERDÌ 10:00-12:00 E 17:00-19:30
MARTEDÌ E GIOVEDÌ 10:00-12:00




IN RICORDO DI GINO MOLINARI

 

Gino Molinari, “il Professore”, era una persona schiva e modesta; anche se apparentemente isolata nel suo mondo di artista, in realtà era un vivace, arguto ed ironico osservatore non solo dei luoghi,che ha saputo descrivere rigorosamente nelle sue opere, ma della gente, delle usanze  e dei riti popolari, dei costumi, della sua città coinvolta nei rapidi mutamenti sociali di una società globalizzata.

In famiglia ricordiamo con affetto e nostalgia il suo sorriso malizioso e a volte canzonatorio sotto i suoi baffetti, il suo sguardo attento dietro i bifocali, il gesticolare delle sue mani con quelle lunghe dita ancora ingiallite dal tabacco delle Giubek con le quali, in tempi di libero fumo non sospetto, ha affumicato generazioni di studenti dell’ITG Guarini e di giovani aspiranti all’Accademia di Belle Arti.

A  tavola, nei pranzi domenicali in famiglia, anche se apparentemente assente, ha vivacizzato la conversazione  con  atteggiamenti e battute, suscitando allegria e sorrisi soprattutto nei ragazzi, nipoti e loro amici, che ne hanno sempre apprezzato la presenza.

Ci è rimasta la fortuna di apprezzare le sue opere, dove traspare la sua capacità di descrivere con rigore le architetture sia delle città e dei luoghi costruiti che della natura: dai paesaggi in cui vi sono solo elementi naturali – monti, campagne, alberi, torrenti, tramonti, nevicate ….- a scorci in cui è presente l’intervento umano – casoni, borghi, antiche Pievi, rovine – fino alla rappresentazione di architetture di città: di città d’arte, in genere visitate  e fissate nei loro punti caratteristici con rapidi schizzi sulle pagine di una vecchia agenda (Venezia, Roma, Verona, Siena, Milano… ma anche Parigi, Amsterdam ecc.); di Modena, la sua città, che ha spesso animato con la presenza dei suoi cittadini, occupati nei riti secolari delle attività  quotidiane o delle ricorrenze più  tradizionali.

E’ così che osservando le sue opere ritroviamo la serenità e la schiettezza del “Professore”, di un modenese che anziché farsi coinvolgere  da ricerche o sperimentazioni artistiche d’avanguardia, rivolte ad un pubblico ristretto ed elitario in quanto artisticamente – ed astrattamente – evoluto, ha cercato di trasmettere emozioni alla gente comune, a quella gente che va al mercato, che attraversa indaffarata la piazza, che contratta o fa due chiacchiere nei pressi della “preda ringadora”, che si ferma a chiedersi chi era “la bonissima” o che va ad  accendere un cero a S.Geminiano dopo aver attraversato l’orgia pagana delle bancarelle in fiera, magari sotto la pioggia o la neve, oppure in mezzo alla foschia nebbiosa… ecco dov’è “Modena”: non semplici cartoline ma rappresentazione animata dei luoghi e di usi e costumi fondanti la nostra “civitas”. 

 I familiari




NOTA BIOGRAFICA


Gino Molinari (1914-2006) nasce a Modena dove frequenta l’Istituto d’Arte “A. Venturi” sotto la guida di Camillo Verno ed Arcangelo Salvarani; successivamente si iscrive ai corsi di scenografia, poi interrotti per dedicarsi all’insegnamento, all’approfondimento della cultura architettonica ed alla pittura. Partecipa ai Littoriali dell’arte pubblicitaria ed a quelli di scenografia, nei quali vince il 3° premio nazionale ed ha conseguito il 2° premio per l’architettura al Pensionato quadriennale “Luigi Poletti” nel 1938. Già ordinario di Disegno architettonico nei Licei Scientifici e negli Istituti tecnici per Geometri,  ha preparato numerosi allievi all’abilitazione ed  ai concorsi per l’insegnamento del disegno. E’ stato membro del Consiglio Nazionale dell’Associazione Nazionale Insegnanti di Disegno ed Accademico benemerito per le arti figurative dell’Accademia Universale per le Scienze, Lettere ed Arti “G. Marconi” di Roma. Ha partecipato a numerose mostre nazionali ed ha fatto parte di commissioni per l’assegnazione di premi di pittura. Ha conseguito il premio “S. Geminiano” 2000  alla carriera. Presentato da numerosi critici , le sue opere si trovano in collezioni in Italia ed all’estero.


CENNI CRITICI

 “La sua personalità di artista si manifesta attraverso un costante puro moto interiore” (A.Barbieri)

 “La geografia fisica degli scorci di Modena si fa geografia dell’anima… è come salvare la storia e l’identità autentica della città… mediante vibrazioni sospese” (M.Fuoco)

“Nei suoi quadri tutto è luce …. morbida, tenera, che avvolge le cose in un’atmosfera sognante, impregnata di struggente malinconia.” (A.Marchiò)

“Ritrovare e riconoscere le immagini di Gino Molinari è come un viaggio dell’anima per le contrade che hanno costituito il fondale di quella commedia di genere che è stata la nostra vita.” (G.Silingardi)

“L’universo pittorico di Gino Molinari è facile da riconoscere grazie alla sua piena, rassicurante leggibilità; è accondiscendente alla percezione più immediata, misurato com’è da un perfetto equilibrio compositivo e da un segno impressionista; è romantico perché attraversato ed avvolto da sentimenti che parevano dispersi. (C.F.Teodoro)

“Le sue prospettive sono ineccepibili e la materia pittorica si adegua all’ambiente: tenuta su toni piuttosto bassi per Modena, diventa solare nelle vedute Veneziane” (F.Veronesi)




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Con il patrocinio del Comune di Modena