SABATO 16 DICEMBRE 2017 ORE 18:00


IL PLACEBO, I FARMACI E LA TAZZA DI BROBO
Gian Paolo Vecchi e la sua Scuola







Il libro verrà presentato da Camillo Valgimigli


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Seguirà un aperitivo



Secondo le proiezioni dell´Istat sui futuri scenari della popolazione italiana, fra poco più di 30anni il 34% dei residenti avrà oltre i 65 anni d´età, ed andremo incontro ad un “inverno demografico” che non può non preoccupare ricercatori ed economisti. Il tema dell´invecchiamento, dell´assistenza agli anziani con patologie croniche e degenerative e della formazione di tutti gli operatori geriatrici è uno dei più grossi problemi che la civiltà si trova e si troverà a dover risolvere.
La vecchiaia come fase di declino, oppure come una nuova stagione dell´esistenza. Gerontologia e geriatria saranno sempre più al centro di studi, di ricerche per rispondere ai bisogni della quarta e quinta età, e per una migliore qualità della vita. Questo volume: “ I farmaci, il placebo e la tazza di brodo”, propone la cultura, il pensiero e le proposte nell´assistenza agli anziani di uno dei più grandi maestri della Geriatria internazionale: il Prof. Gian Paolo Vecchi già consulente dell´OMS per i problemi geriatrici in Italia. Attraverso le testimonianze dei suoi più stretti collaboratori e allievi; questo libro propone l´attualità del “Vecchi pensiero”: “ la geriatria come scienza autonoma rispetto alle altre aree della clinica, perché la sofferenza dell´anziano ha specificità diverse da quelle dell´adulto.” Il volume rivolto indistintamente non solo a tutti gli operatori sanitari ( medici, infermieri, operatori socio assistenziali, terapisti della riabilitazione, assistenti sociali e domiciliari) ma anche ai volontari, ai così detti caregiver (che si prendono cura di queste persone), alle famiglie e agli anziani stessi, si presenta come un vero e proprio manuale, uno strumento di lavoro e di consultazione per tutti.
Anche per gli amministratori e i dirigenti delle varie strutture. Il libro comunque è un vero e proprio decalogo per la difesa del benessere degli anziani. “Non esiste per il Prof. Vecchi una Cittadella Ospedale nella quale risolvere i problemi dell´anziano. Devono essere risolti a casa sua, facendo prevenzione quando sta bene.
Nelle varie strutture: case protette, day hospital, assistenza domiciliare, quando sarà cronico. Gli interventi devono essere articolati tessendo un continuo scambio di informazioni tra tutti gli operatori: è l´unico modo per gestire una popolazione che è sempre metà sana e metà malata.”
Anche per quanto riguarda il declino cerebrale: nessun farmaco, purtroppo, è attualmente in grado di porre rimedio alle varie alterazioni e compromissioni. Il rimedio migliore sarebbe nell´associazione di buoni supporti e di una ben indirizzata riattivazione psicomotoria e sensoriale. In mancanza di quest´ultima, “la tazza di brodo” si fa preferire: in primo luogo perché non illude nessuno e in secondo luogo perché costa meno.


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Con il patrocinio del Comune di Modena