MASSIMO MISELLI

Ho cominciato a fotografare alla fine del 2008 e ho continuato perché ci ho trovato libertà: la fotografia, infatti, mi permette di giocare col tempo e con la realtà.

Mi piace vedere quello che immagino e non quello che ho davanti. In genere, ogni fotografia la immagino sia prima che dopo averla scattata: prima, perché la "vedo" e aspetto che succeda quello che voglio, dopo perché mi fa immaginare dell'altro ancora.

Con la fotografia, poi, posso decidere il tempo: posso fermare quello che si muove e muovere quello che é fermo. Tanti dicono che la fotografia é luce: per me, invece, é più questione di tempo.