Massimo Bernardi




MASSIMO BERNARDI

Sono nato all'inizio degli anni Settanta nella provincia emiliana, in quella piccola città bastardo posto dove vivo tuttora. Sono cresciuto a pane, Nutella e cartoni animati giapponesi. Da ragazzo ho fatto diverse esperienze come il chierichetto, il calciatore dilettante e il liceale. A tredici anni ho scoperto la musica e l’arte, a quattordici il bisogno di scrivere, a diciotto la fotografia. 
A venticinque anni mi sono laureato in biologia, salvo poi scoprire che non era la mia vocazione. Succede. Da allora non ho fatto che passare da un lavoro all’altro solo per sbarcare il lunario, portando avanti con tenacia le mie innate passioni di cui sopra. 
Ho scritto diverse cose: racconti, poesie, sceneggiature per corti e lungometraggi e pseudo romanzi. Ho pubblicato tre libri di narrativa: Onjrica (2001), Letturista per caso (2012) e Appuntamento alla fortezza (2013).
In fotografia mi piace fare esperimenti (con tecniche di manipolazione non digitali) e documentare ciò che osservo. Ho esposto le mie immagini in varie mostre collettive e personali, tra cui Fotografia Europea di Reggio Emilia. 
Sono un tipo curioso. Tra le altre cose mi interesso di archeologia industriale, storia locale ed evoluzione del paesaggio. Mi piace andare a zonzo con la mia bicicletta per piste ciclabili alla scoperta di città, paesi, argini di fiume, case abbandonate e altre cose del genere. 
Nonostante quello che scrivo nei miei blog non sono in cura presso alcun psichiatra.