LUIGI OTTANI

Dopo una formazione scolastica tecnica lavora come progettista e area manager per un noto gruppo industriale modenese.
Autodidatta, la fotografia è da sempre una delle sue grandi passioni e, nel duemila, diventa una professione. Ha una particolare vocazione per la cosiddetta “Street Photography” e per il reportage sociale ma realizza anche lavori di architettura e pubblicità.
Alternando ricerche sui microcosmi italiani a racconti di reportage internazionale pubblica una trentina di volumi fotografici ed è autore di numerose mostre ed installazioni. Fra i suoi lavori di reportage più conosciuti ci sono: il racconto del Sahel in Eritrea, la vita nei campi profughi Saharawi, il dopoguerra in Bosnia, la piaga della prostituzione minorile in Cambogia, lo Sri Lanka colpito dallo Tsunami, il dramma della convivenza israeliano-palestinese, la vita nella “zona morta” a Chernobyl, la difficile realtà di alcuni quartieri urbani italiani, le minoranze etniche dello Hunan Cinese, il ricordo di Beslan in Ossezia del Nord.
Con il volume “Niet Problema!” ha vinto il premio “Marco Bastianelli”, riconoscimento al miglior libro fotografico italiano edito nel 2006. Nel 2011 ha ricevuto il premio giornalistico "Bruno Cucconi" per la fotografia del progetto televisivo "Tracce di sport" di Andrea Zorzi. Nel 2012 ha realizzato “Magnitudo Emilia” un volume fotografico sul terremoto emiliano stampato in 12.000 copie .
Nel 2014 è stato scelto da Fondazione Fotografia come uno dei rappresentanti modenesi della Fotografia del dopoguerra.