ENRICO SERPAGLI

Enrico Serpagli, “Giulio” per gli amici, nasce a Borgotaro (PR) nel 1936. Scopre i segreti della camera oscura durante il primo anno di liceo, quando entra in possesso della sua prima macchina fotografica, una Comet 6x4. Solo dopo la laurea in Scienze Geologiche, quando inizia a fare didattica e ricerca, la fotografia diventa un importante corollario del suo lavoro. Sono, infatti, moltissime le foto di affioramenti geologici e di fossili che illustreranno le numerose pubblicazioni scientifiche.
A partire dagli anni ’80, oltre che di fotografia professionale, incomincia ad interessarsi di fotografia artistica, scattando, o, come lui dice, “dipingendo” con l’obbiettivo, immagini informali e fantastiche. 

La sua carriera  “artistica” è piuttosto breve in quanto  solo sul finire degli anni ’90, Beppe Zagaglia e Franco Vaccari lo incoraggiano a farsi conoscere in questa nuova veste. 
Dopo la prima mostra a Modena nelle sale del Paradisino (“I colori della materia”-1999) con il Patrocinio dell’Assessorato alla Cultura, espone a Bedonia (Parma)(1999), a Cagliari in collettiva (2000), a Sassuolo (“Sculture e pitture trovate”-2002), al Castello di Spezzano (“Nuove ricerche”-2006). E’ poi di nuovo a Modena, al Foro Boario nel 2008, con “Il senso dell’ordine”, mostra che verrà riproposta l’anno dopo a Borgotaro al Museo delle Mura. Nel 2012 espone  ventisette “Paesaggi invisibili” alla Paggeria Arte di Sassuolo.