CRISTINA BARBIERI

L’interesse per la fotografia, acceso in me bambina dall’arrivo in casa della Yashica di mio padre e coltivato poi fino ai tempi dell’università’, e’ rimasto sopito fino a pochi anni fa, quando Instagram lo ha risvegliato prepotente e il digitale, sopraggiunto nel frattempo, lo ha reso più’ facilmente coltivabile. Ho così’ ripreso in mano una macchina fotografica, questa volta, però, digitale.

Quando fotografo, come quando lavoro, mi interessa l’uomo e tutto quello che lo riguarda: i mondi che costruisce, che abita e che lo circondano, le attività' che svolge, la vita che vive, i modi e i luoghi in cui si aggrega, relaziona ed esprime...

Mi accosto a quello che incontro senza intenzioni e senza desideri ma con curiosità’, per poter il più’ possibile accoglierlo, e coglierne lo spirito, senza preclusioni e condizionamenti. Cerco quindi di trasmetterlo con le “mie” immagini, ovvero gli scatti realizzati al momento, spesso rielaborati in un tempo successivo.

La fotografia e’, per me, testimonianza della realtà’. Fotografo per documentare quello che incontro e vedo e per comunicarlo e condividerlo con gli altri.